COMUNE DI CANINO
 Provincia di Viterbo
 

 

 

CANINO,  pulita è più bella!
 

 

Canino lì 13/09/2016

 

Prot. 10064

ORDINANZA N. 21

IL SINDACO
 

                PREMESSO che la tutela ed il miglioramento del decoro urbano rientrano tra gli obiettivi ed i compiti dell’Amministrazione Comunale, per i quali è opportuno vigilare su fenomeni e comportamenti inappropriati che sono causa di scadimento della qualità urbana, di degrado e di limitazione della fruibilità delle aree e degli spazi pubblici;

 

 

                CHE il centro storico è stato oggetto di recenti interventi di riqualificazione architettonica che, operando anche attraverso l'eliminazione di superfetazioni, hanno effettuato una pulitura generale del disegno architettonico del tessuto edilizio all'insegna della congruità storica e del decoro;

 

                CHE gli aspetti relativi al decoro e all'arredo negli spazi pubblici sono disciplinati dal Regolamento Edilizio vigente e da quello di Polizia Urbana;

 

                RILEVATO che nel centro storico cittadino sussitono varie situazioni di degrado legate all'incuria o alla mancanza di senso del decoro che risultano inadeguate al contesto architettonico ed al suo valore estetico e storico, lesive della sua rinnovata immagine nell'ottica di una incentivazione della  fruizione turistica;

 

                CHE la sicurezza e il decoro urbano sono il frutto di comportamenti rispettosi dei beni e delle strutture di uso collettivo e della condivisione di un progetto di convivenza civile;

 

                VISTO l'avviso pubblico in data 21/07/2016;

 

                RITENUTO di dover rafforzare le misure di controllo sui fenomeni di cui sopra e di porre in atto adeguate sanzioni per chi si segnala per azioni o situazioni in contrasto con la regolamentazione comunale o con il senso del decoro;

 

                Visto l’art. 217 del Regio Decreto 27 luglio 1934 n°1265;

 

                Visto l’art. 11 comma 10 del D.lgs 18/02/2005 n°59;

               

                Visto l'art. 54 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;

 

                Visto il Regolamento Edilizio:

 

                Visto il Regolamento di Polizia Urbana;

 

                Fatti salvi i diritti di terzi;

 

ORDINA

                1) E' FATTO DIVIETO NEL CENTRO ABITATO DI

  • abbandonare rifiuti sul suolo pubblico anche in prossimità degli appositi contenitori in difformità alla normativa vigente o in modo lesivo del decoro pubblico senza avere cura di compattarli e di disporli ordinatamente;
  • lasciare in stato di abbandono e di fatiscenza locali e magazzini, sia al loro interno che all'esterno, in modo tale da non garantire le condizioni minime di decoro, di sicurezza e di igiene;
  • gettare cartacce, mozziconi di sigarette, gomme masticate, gratta e vinci e rifiuti di qualunque tipo sul suolo pubblico;
  • imbrattare monumenti, segnaletica e arredi pubblici;
  • affiggere manifesti o volantini in modo improprio e laddove non consentito;
  • riversare le acque di pulizia privata sulla pubblica Via;
  • lasciare nell'incuria aree verdi, manufatti o materiali di qualunque tipo suscettibili di aumentare il rischio di incendi estivi
  • lasciare sul suolo escrementi di cani domestici

 

                2) LE TRASGRESSIONI ALLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL PRESENTE PROVVEDIMENTO SARANNO PUNITE ai sensi dell'art. 98 del Regolamento di Polizia Urbana e della L. 689/81 e sanzionate in misura doppia, da un minimo di euro 100 (cento/00) ad un massimo di euro 300 (trecento/00), Nel caso in cui la violazione alle sopra citate disposizioni sia immediatamente contestata al trasgressore, oltre al pagamento della corrispondente sanzione amministrativa, lo stesso dovrà provvedere al ripristino delle condizioni originarie. In caso d’inerzia del trasgressore, l’Amministrazione potrà dar corso ad intervento sostitutivo a spese dell’inadempiente.

 

INFORMA

 

L’ Ufficio di Polizia Municipale e l’Ufficio Tecnico Comunale con tutti gli Agenti ed Ufficiali delle Forze dell’Ordine, sono incaricati dell’attuazione della presente Ordinanza, andando anche ad individuare coloro che con i loro comportamenti abbiano provocato danni al patrimonio comunale,

al fine delle successive azioni.

 

Avverso la presente Ordinanza è possibile presentare ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni dalla sua pubblicazione o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni decorrenti dalla stessa data.

 

La presente Ordinanza è immediatamente esecutiva per tutte le disposizioni in essa contenute e pubblicata all’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune di Canino e attraverso i mezzi di informazione ed è immediatamente esecutiva.

F.to  IL SINDACO
Dott.ssa Lina Novelli